Risultati generali (Ministero
dell'Interno) (NO: 61,3%)
Europa
(NO: 54,7%), Belgio (NO: 62,6%)
* * Le
istruzioni per il voto per il referendum * *

NO alla controriforma
Berlusconi-Bossi
NO al
premierato
assoluto e al regime del capo
NO alla
devolution
che
divide socialmente il paese
Salviamo la
Costituzione della Repubblica
Il 25/26 giugno con il
referendum le cittadine e i cittadini possono cancellare la
controriforma costituzionale voluta dal governo di centrodestra,
che
distrugge la Seconda Parte della Carta Costituzionale, cioè le
istituzioni volte a garantire i diritti fondamentali sanciti nella
Prima parte.
La Costituzione Italiana
è stata sempre o disattesa o attaccata: come disse Piero
Calamandrei, in Italia si è assistito da sempre al "disfattismo
costituzionale". Prima, per decenni la Costituzione non è
stata attuata, poi, da più di vent’anni, è stata
attaccata con l’intento di stravolgerla per introdurre la "democrazia
del capo", che è la negazione della democrazia
costituzionale.
La democrazia
costituzionale ha i suoi capisaldi nei diritti fondamentali delle
persone, nel Parlamento, nella
partecipazione popolare,
e negli
istituti di garanzia - la Corte Costituzionale, il Presidente della
Repubblica e il Consiglio Superiore della Magistratura.
La legge
Bossi-Berlusconi è una vera e propria "rottura
costituzionale" perché:
- cambia l’intera
Seconda Parte della Carta del ’48, ledendo le disposizioni
dell’art. 138 che impone al legislatore della revisione
costituzionale di intervenire con modifiche puntuali di singoli
istituti;
- stravolge la forma di
governo parlamentare attraverso l’introduzione del premierato
assoluto, annullando il ruolo del Parlamento ridotto a esecutore
della volontà del Primo Ministro;
- trasforma le elezioni
in un processo di investitura del Primo Ministro che non dovrà
richiedere neppure la fiducia del Parlamento e potrà
controllare a suo piacimento la stessa sua maggioranza disponendo
del potere di scioglimento della Camera;
- manomette le
istituzioni di garanzia – Presidente della Repubblica, CSM, Corte
Costituzionale – svuotandole dei loro compiti di salvaguardia del
pluralismo istituzionale, dei diritti, civili politici e sociali, di
ogni cittadino/a;
- dietro un falso
federalismo, dato che il Senato non sarebbe organo
rappresentativo
delle realtà istituzionali territoriali, provoca la secessione
dei ricchi dai ceti poveri attraverso la "devolution" delle competenze
in materia sanitaria ed educativa, così da spezzare
l’unità
giuridica e politica della Repubblica e annullare il diritto di
uguaglianza e la pari dignità sociale delle persone, sancita
dall’art. 3 della Costituzione.
Il 25/26 giugno con il
referendum popolare possiamo cancellare la controriforma e affermare
il legame e sostegno di tutti/e noi cittadini/e alla Costituzione
nata dalla lotta di Liberazione.
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Le ragioni
del NO al referendum:
Il
referendum costituzionale del 25/26 giugno 2006
Volantino NO
Volantino
Unione Mondo
Forum: SPIEGARE IL REFERENDUM
Link utili:
La Costituzione della Repubblica Italiana
Salviamo la
Costituzione - Coordinamento Nazionale
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