Un bilancio politico del 2016

Con l’avvicinarsi della fine di questo, per certi versi, terribile 2016, sento l’esigenza di fare un bilancio, almeno provvisorio, delle attivita’ svolte e della fase che stiamo vivendo.

La situazione in Europa e in Italia resta molto difficile e in diversi tratti drammatica. Le politiche di austerita’, con il loro strascico di riduzione dei diritti sociali e l’aggravamento delle poverta’, sta distruggendo in profondita’ il tessuto sociale e sta spianando la strada ai peggiori sentimenti xenofobi e razzisti. I poveri sono sempre piu’ poveri e i ricchi sempre piu’ ricchi.

La mancanza di una chiara analisi di classe della fase che stiamo vivendo non ci fa produrre ne’ proposte ne’ alleanze sociali robuste. Lasciando spazio alla deriva di destra della societa’: individualismo, lotta dei poveri contro i piu’ poveri, sparizione di tutti i legami di solidarieta’… in altri termini la disumanizzazione del contest sociale. I rapporti di forza continuano ad essere molto sfavorevoli per le classi popolari, ma dobbiamo fare di piu’ e meglio per cercare di cambiare questa situazione.

Oggi conosciamo di piu’ il mondo della nuova e della vecchia emigrazione.Ne abbiamo cominciato a capire similitudini e differenze del percorso migratorio e dei percorsi di integrazione. Abbiamo cominciato ad interagire con le rappresentanze politiche e sociali degli italiani all’estero.

Gli impegni e le priorita’ assunte al precedente congresso, sono state solo in parte attuate. Il lavoro politico all’interno dell’emigrazione italiana e’ stato avviato, anche con qualche piccolo successo. La rete composta di iscritti e simpatizzanti si mantiene  stabile, nonostante le difficolta’ ambientali. Ma ovviamente bisogna fare di piu’.  E’ assolutamente necessario cercare di aumentare le nostre collaborazioni con i partiti e le organizzazioni della sinistra comunista e di alternativa presente nei diversi paesi. Come e’ assolutamente necessario per migliorare la nostra efficacia politica, che il Partito a livello nazionale dia piu’ spazio alle questioni dell’emigrazione italiana.

La nostra comunicazione complessiva andra’ rafforzata: il bollettino Internazionale viene letto da diverse centinaia di persone, ma ha bisogno di un salto di qualita’ nei contenuti e nei numeri della distribuzione.  Le azioni di autofinanziamento sono state attuate e ci consentono di avere risorse minime per svolgere le nostre attivita’.

Il programa di formazione politica, portato avanti insieme al prezioso aiuto di compagni che non fanno parte del nostro Partito, sta proseguendo. Cercando di tenere sempre insieme la teoria e la realta’ in cui ci muoviamo. Per costruire quella “cassetta degli attrezzi” che possa consentire la crescita di culturale e politica di tutti quelli che ne sentono la necessita’.

Nei mesi di Gennaio e Febbraio 2017 il nostro Partito andra’ a congresso. Sara’ il momento ed il luogo appropriato per ampliare questa rifessione sull’analisi della fase che stiamo vivendo e sul “che fare”. Per elaborare una proposta politica che non sia solo politica delle alleanze, ma che riporti la nostra organizzazione ad essere un intellettuale collettivo, protagonista nella societa’.

Bollettino L'Internazionale, Formazione/Autoformazione, Partito, Politica ItalianaPermalink

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