L’atto di nascita di Rifondazione Comunista in Belgio

Un nostro compagno ha ritrovato un pezzo fondamentale della nostra storia. Quello che trovate di seguito è il discorso che fu tenuto nel Luglio 1998 durante l'inaugurazione del primo circolo di Rifondazione Comunista a Genk in Belgio. Anche se fu scritto nel 1998 rimane di un'attualità straordinaria. E quindi da noi pienamente condiviso.
Il 1° luglio 1998, in occasione di una permanenza a Bruxelles del Segretario Nazionale del Partito, Fausto Bertinotti, si è tenuta una affollata assemblea di simpatizzanti di Rifondazione Comunista residenti in Belgio. In quell’occasione da parte di alcuni nostri iscritti presenti all’assemblea, si è assunto l’impegno di far nascere un circolo del Prc anche in Belgio. Ad oggi gli iscritti sono già 19 e a metà settembre si è tenuto il Congresso fondativo del Circolo, che prenderà il nome di Liberazione 2000. Pubblichiamo il testo dell’introduzione all’Assemblea del 1° luglio, svolta dal compagno Umberto Misto, operaio della Ford di Genk e Segretario del Circolo.“Cari compagni e amici, innanzitutto voglio ringraziarvi tutti per la vostra presenza. Oggi per noi, compagni di Rifondazione, è un grande giorno. E’ da un paio di anni che cerchiamo di costruire il nostro Partito in Belgio. Sappiamo che alcuni compagni si sono lamentati per la nostra assenza sul territorio, ma riprendere i contatti con gli emigrati è stato un lavoro non facile, lento e laborioso. Ma ora che abbiamo riallacciato, non molleremo più. Ripeto, oggi, per noi è un gran giorno perchè finalmente possiamo dire che esistiamo anche in Belgio. Abbiamo dato vita al nostro circolo Liberazione 2000. Da questo momento siamo lieti di collaborare con tutte le altre Associazioni e tutti gli altri circoli presenti in Belgio per migliorare le condizioni degli emigrati, per apportare la nostra sensibilità sociale e mettere a disposizione le nostre forze ed esperienze per cercare di cambiare questa società e di renderla più giusta nei confronti degli operai, dei giovani, delle donne. Come prima attività abbiamo scelto un dibattito sulla cittadinanza degli italiani in Europa, appunto “Cittadino italiano, cittadino europeo?”. Qual’è il rapporto tra italiani all’estero e l’Italia, diritti e doveri di tutti. Noi emigrati siamo cittadini europei? Riceveremo il diritto di voto? Quale può essere il nostro ruolo in questa Europa dove la moneta unica è una realtà ma si trascura l’aspetto sociale che dovrebbe crescere, svilupparsi almeno come gli altri aspetti in Europa? La disoccupazione, ad esempio, è un enorme problema, aumentano i ritmi di produzione e diminuiscono i posti di lavoro, abbiamo bisogno di un miglioramento della qualità della vita e della qualità del lavoro, pensiamo, per esempio, alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Siamo certi che riusciremo a lavorare bene soprattutto con i circoli e i partiti di sinistra ma anche con tutti coloro che più condividono il nostro modo di sentire e vedere le ingiustizie; lavoreremo insieme su tutte le politiche che ci accomunano, dando così più forza alle nostre richieste. Ci impegneremo con serietà anche nella preparazione delle prossime elezioni europee del 1999. E’ nostra intenzione instaurare contatti anche con i partiti belgi così i compagni e gli emigrati della seconda generazione potranno seguire politiche più vicine a loro e saranno motivati a una militanza più attiva. La politica e la coerenza del nostro Partito la conoscete già. Da sempre difendiamo tenacemente i lavoratori e le fasce sociali più povere. Sappiamo perfettamente che in questa Europa capitalista, completamente presa dal vortice economico che l’Unione europea ha voluto promuovere a discapito delle politiche sociali, c’è gente più povera, famiglie intere che subiscono le conseguenze di queste scelte, quindi siamo convinti che oggi più che mai i comunisti siano necessari in Italia e in Europa. Appoggiando il governo o all’opposizione il Partito della Rifondazione Comunista resta il partito che più difende gli interessi dei lavoratori e lotta affinchè le richieste legittime dei giovani ad un posto di lavoro siano esaurite. C’è gente che ha bisogno di questo Partito, che dà loro la forza di credere che non combattono da soli” http://web.rifondazione.it/archivio/pubblicazioni/partitodimassa/pdm22.html#ue
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One Response to L’atto di nascita di Rifondazione Comunista in Belgio

  1. carta piero angelo says:

    la prima tessera di rc me l’hanno fatta ne l 91 i compagni del Lussemburgo tramite i compagni di rc presenti quell’anno alla festa de l’Humanité ed avevo sentito dire che in quel periodo c’erà un circoplo di rc a Liegi presso la Carlo Levi cd il responsabile er il compagno Carnevale

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