La Spagna ed il volto criminale del capitalismo

abasra_200_200Riportiamo un articolo dal compagno Marco Terranova dalla Spagna. Marco e' direttore della rivista Unidad. www.diariounidad.es/ Migliaia di famiglie si vedono condannate a lasciare le loro case perche' non possono pagare il mutuo. Senza garanzie, le famiglie sono per strada e questo, come vediamo, si sta trasformando in un dramma sociale Continuamente, in televisione si vedono le immagini dove la polizia sfratta queste famiglie ed i suoi figli in lacrime e sotto shock, e questo ci scuote la coscienza. Anche in Spagna, la proprietà viene prima della vita, dei diritti sociali e dei diritti fondamentali. Ma non è tutto, la Banca si garantisce il proprio profitto, non è sufficiente che prenda la vostra casa, si dovrà continuare a pagare il"debito". Alla luce di questa situazione, ci sono i cittadini che si sono organizzati e protestano fuori dalle case dei politici. Questi hanno reagito creando una legge che condanna i manifestanti ad una multa o perfino al carcere. I manifestanti sono chiamati "fascisti", "terroristi" o anche simpatizzanti dell'ETA. Il manifestante ed il cittadino comune restano impotenti e vengono giudicati per il solo manifestare. La situazione in Spagna è disperata, con tassi di disoccupazione di oltre il 25 per cento; in molte aree si palesa la miseria e la disperazione di non riuscire a trovare un posto di lavoro . Il modello neoliberista di crescita è diventato un incubo per il popolo e un business per pochi. Il sistema politico è delegittimato, dalla corona sino ai partiti politici . La corruzione appare ovunque rendendo ancora più grande il divario tra politici e società. Qui viene chiamata violenza quando qualcuno non paga una banca, non quando una famiglia non puo' pagare e le viene sequestrata casa... Il linguaggio del potere è ambiguo, si parla senza dire nulla e quando si fa è per invertire i concetti ... Quando parlano di pace è guerra, quando si parla di pubblico in realtà si parla di privatizzare. Ora agiscono sulle pensioni, sull'istruzione pubblica e sulla salute. Settori dietro i quali si celano gli interessi dei politici che operano in questi ambiti. L'educazione e la salute si convertono, cosi', in merce e in profitti da privatizzare e reindirizzati ad arricchire ulteriormente una oligarchia nazionale, capitalista, corrotta e nemica del progresso. La Spagna è un caso speciale. In Italia sono apparsi fenomeni nuovi , seppure molto contradditori, come il Movimento 5 stelle, in Grecia il partito SIRIZA ha couagulato intorno a se la domanda di cambiamento. Ma in Spagna non abbiamo né partiti né sindacati che rappresentino i cittadini e guidino il cambiamento. Una situazione angosciante e talvolta pericolosa, dove il malcontento puo', ad un certo punto, sfociare in violenza, come con il chapapote dove l'arroganza del PP lha lasciato che i cittadini si scontrassero direttamente contro i politici. Il potere politico va fiducioso, i politici corrotti ritengono di poter controllare la situazione, ma una società che soffre e tormentata dai mali del capitale, comincia a dar segno di stanchezza nei confronti dei politici, dei partiti politici, dei sindacati e della corona. Senza canali partecipativi e senza possibilità di cambiamento, potremo vedere focolai di tensione ed una radicalizzazione dei cittadini che vedono come i partiti non li rappresentino, come li ingannino e non mettano in atto la loro agenda politica; ma il peggio, è questa sensazione che questi politici non si preoccupino della società, non si preoccupino di famiglie e persone; questi rappresentano e difendono gli interessi dell'oligarchia capitalista corrotta che, con una sfrontatezza storica senza pari, sfida la pace sociale; una pace sociale che terminerà in una guerra aperta tra società e capitalisti poiché i loro interessi sono sempre più inconciliabili, e da qui, la nascita di una vera sinistra trasformata e postcapitalista necessaria per cambiare le cose. Perché la sinistra è sinistra quando è anticapitalista, anti-imperialista e anti-colonialista, altrimenti non è sinistra. Per quelli che dicono che la sinistra, il socialismo, il comunismo sono sinonimo di passato o vecchio, è che la realtà è che, oggi più che mai, abbiamo bisogno di socialismo o comunismo per una vera trasformazione sociale, perchè il cammino è costruire una società egualitaria, rispettosa dell'ambiente e che garantisca alle persone ed alle famiglie uno sviluppo personale e tutele sociali che facciano sparire le piaghe del capitalismo, come la povertà, la disoccupazione, la criminalità, la droga ecc ... piaghe legate ad un modello incapace di dar risposta ai problemi sociali di questo 21°secolo Marco Terranova Tenorio. Laureato in Scienze Politiche e Direttore del quotidiano “Unidad”
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