La sinistra e le prossime elezioni olandesi.

Grazie all'aiuto di una nostra compagna che vive in olanda pubblichiamo di seguito la traduzione di un articolo apparso sul sito del Socialistische Partij olandese a proposito delle prossime elezioni generali. http://www.sp.nl/nieuwsberichten/12403/120803-tien_vragen_aan_emile_roemer.html Emile Roemer è l'attuale capo del Socialistische Partij alla Camera, conosciuto in italia cneh come Partito del Pomodoro, che alle elezioni del 12 settembre potrebbe diventare il Primo Ministro olandese e dar vita, per la prima volta in un paese dell'Unione Europea, ad un Governo di sinistra. Il suo aspetto pacioso non deve confondere, è un politico esperto, solido e determinato, leader di un partito facente parte del GUE, il gruppo della Sinistra Europea. Dieci domande a Emile Roemer Sempre più persone pare siano disposte a votare Sp il 12 settembre. Trovano i nostri progetti per il sociale utili all'uscita dalla crisi. Ma naturalmente hanno anche molte domande. Ecco le mie risposte. 1) Cosa vuole la SP? Vogliamo sfruttare meglio le opportunità che offre il nostro bello e ricco paese. Ma poi dobbiamo far fronte. I problemi sono grandi. Però è possibile costruire un'Olanda migliore, tramite una modalità sociale. 2) Perchè sono i problemi sono diventati così grandi? Il Governo ha permesso davvero troppo a mercati finanziari, aziende e manager.Loro pensano più ai profitti a breve termine e ai bonus che all'interesse generale. Questa situazione deve cambiare. Ci deve essere una nuova fiducia. Così dice anche il nostro programma elettorale. Per noi è importante tutelare quello che è di tutti noi. Come l'assistenza sanitaria e l'istruzione e altri servizi comuni. Offriamo sicurezza in tempi di crisi. Diamo alle persone che hanno perso fiducia nella politica, la visione di un'Olanda migliore. Perchè auspichiamo di doverlo fare insieme. 3) Ma non dobbiamo ancora innanzitutto economizzare? Non si può sempre spendere più di quanto si guadagna. E' vero - perciò sono per essere economi. Tagliamo i costi eccessivi della burocrazia e il management superfluo. Risparmiamo sui prezzi troppo alti dei farmaci. Affrontiamo la frode fiscale di chi ha i redditi maggiori. Non compriamo bombardieri per trovare nemici che non ci sono. E mandiamo meno soldi all'Unione europea. Ma voler risparmiare troppo e troppo in fretta è funesto per l'economia e per l'occupazione. Inoltre un'economia sbagliata ha costi sociali troppo alti. 4) Quali sono i tagli sbagliati? Prendere franchigie più elevate nella cura della salute, l'anno prossimo 350 euro. Questo crea una dicotomia ed è un male per i malati e per il tesoro, perchè una cura rimandata è sempre una cura più costosa. Oppure alzare l'età pensionabile a partire dal 2013. Tale decisione è stata presa dal Parlamento poco prima delle vacanze estive. Diverse centinaia di migliaia di persone saranno coinvolte già dal prossimo anno. Gli è stato scontato un solo mese di anzianità. Se sono costretti a lavorare più a lungo, per i disoccupati al di sotto dei 65 anni sarà ancora più difficile trovare un posto di lavoro. E alzare il BTW (l'IVA). Questo costo pesa sulle imprese più piccole e quindi sui posti di lavoro dipendente e sulle entrate fiscali del governo. E le persone coi redditi più bassi pagano la stessa tariffa di quelli con redditi alti. Questo non aiuta l'economia. Quindi non si deve fare. 5) Come siamo finiti in questa crisi? Questa crisi non è una calamità naturale, ma il risultato di cattive decisioni politiche. Banche e investitori hanno giocato d'azzardo con i soldi che solitamente sono di altri. Quando è andata male, i governi hanno salvato le banche lasciando pagare ai cittadini. Perciò abbiamo bisogno di un controllo maggiore sui mercati finanziari, in modo da salvaguardare i nostri soldi. E dobbiamo aiutare l'economia a rimettersi in moto.A causa del rallentamento dell'economia, si è prodotto un calo delle entrate fiscali e il Governo vuole tagliare su tutto. Mark Rutte intende, se ne ha la possibilità, togliere altri 7 miliardi alla sanità e 9 miliardi alla sicurezza sociale. Ma questo aggrava solo la crisi e conduce fino alla completa potatura sociale. Perciò dobbiamo fare altrimenti. 6) E: come ne usciamo? Vogliamo aiutare l'economia a risollevarsi, con investimenti supplementari. In alloggi, risparmio d'energia, ambiente pulito, e migliori trasporti pubblici. E una sanità accessibile e un'istruzione di qualità. Meno siamo malati, meglio è per noi e per l'economia. E ogni euro investito in una buona istruzione, paga. Questo lo so per esperienza personale. Così ci prendiamo cura degli operai, infermieri, operatori sanitari, ingegneri, medici e ricercatori di cui avremo in seguito molto bisogno. 7) Cosa dovrebbe fare l'Europa che non fa? I Paesi Bassi non sono un'isola. Quindi penso che sia saggio fare accordi con altri paesi su come limitare la furia del settore finanziario e risollevare l'economia. Questo non possiamo farlo da soli. Ma è diverso da ciò che Bruxelles impone da padrone su questioni come l'assistenza sanitaria, le pensioni e la sicurezza sociale. Dobbiamo superarlo. 8) Che cosa sull'euro? Molti erano a suo tempo contro l'introduzione dell'euro, esattamente come la SP. Se fossero stati ascoltati, adesso avremmo qualche problema in meno. L'abbiamo sempre detto: non è una questione di soldi ma di persone. Questo vale soprattutto ora. Mai dare miliardi a paesi e banche, senza prospettive di miglioramento, è da pazzi. E non vogliamo nemmeno andare coi paraocchi verso un superstato europeo, in cui i mercati finanziari vengono prima degli interessi delle persone, e la democrazia scompare. La politica dovrà ascoltare molto di piu’ i cittadini, anche nella cooperazione europea. Noi vogliamo collaborare ad una sicura, pacifica, prospera Europa sociale e democratica. Per tutti. 9) Quanto è facile o difficile andare ora governare? Non facile. C'è molto in ballo e molto da ripulire. Chiederemo a tutti di aiutare, ma entro limiti ragionevoli. Così monitoriamo il salario minimo e la protezione dal licenziamento, proteggiamo i redditi più bassi e siamo per alzare la tassazione dei redditi molto alti. Per aiutare le piccole imprese, lasciamo che le grandi aziende paghino qualcosa in più di tasse. Garantiamo i mutui fino a 350.000 euro, ma non dobbiamo più sovvenzionare le ville. Colleghiamo il contributo sanitario al reddito. In questo modo proteggiamo ciò che è importante per tutti, distribuiamo il carico in modo equo e riportiamo gradualmente in ordine il bilancio dello Stato. Se ne avremo la possibilità, lo faremo certamente. 10) Qual è la scelta essenziale il 12 settembre? La vostra scelta è in ogni caso enormemente importante. Dopo il 12 settembre saremo liberali o sociali? Continueremo a tagliare o costruiremo un'Olanda migliore? Noi siamo per una uscita sociale dalla crisi. E siamo pronti. Chi il 12 settembre voterà SP, aiuterà a migliorare i Paesi Bassi.
Politica estera, , , , Permalink

2 Responses to La sinistra e le prossime elezioni olandesi.

  1. carta piero angelo says:

    non sara il primo governo veramente di sinistra il primo e quello diCipro con l’AKEL primo partito e il presidente della republica che è comunista

  2. patrizia says:

    Ma esiste davvero l’isola di Cipro, o é un luogo della fantasia? Sto scherzando, ovviamente, peró non se ne sente mai parlare, come fosse sparita nel nulla.

Leave a Reply