LA DISINFORMAZIONE E LA FORMAZIONE DEL CONSENSO ATTRAVERSO I MEDIA

da www.zambon.net Paolo Borgognone è un giovane studioso astigiano di 31 anni, si è laureato in Scienze Storiche nel 2008. Si occupa di politologia, geopolitica e sociologia dei media attraverso un approccio scientifico e documentale, non meramente nozionistico. Abbiamo incontrato Borgognone perché è appena uscito il suo primo libro: "La disinformazione e la formazione del consenso attraverso i media". Il sottotitolo recita "La disinformazione strategica. Caratteri peculiari del fenomeno e analisi del caso latinoamericano" (Zambon editore, 288 pagine, 12 euro); la prefazione è di Giulietto Chiesa. "Ho 'scelto questo titolo per dare un'immagine immediata dell'argomento. Io preferisco parlare di Infowar e Infotainment, due parole che, una volta commistionate, diventano il grimaldello per costruire un'opinione pubblica condiscendente all'ideologia delle classi dominanti". Come si può definire, in breve, che cosa è la disinformazione ? "Quello della costruzione del consenso è un processo molto complesso, sintetizzabile come segue: l'infowar, o propaganda di guerra, si rivolge a suscitare adesione alle strategie neo-coloniali poste in essere dalle potenze occidentali nei confronti dei Paesi non allineati al Nuovo Ordine Mondiale, da parte dei settori semi-colti dell'opinione pubblica; l'infotainment, commistione di informazione ed intrattenimento, è invece funzionale alla creazione di una cultura di massa". Il tuo è un progetto, diciamo così, strutturato in tre volumi. "Sì. Nei primi due spiego come è manipolata un'opinione pubblica semi - colta; nel terzo descrivo il caso italiano, dove l'opinione pubblica subisce un'ossessiva campagna mediatica (anche) da parte delle televisioni commerciali. E' un processo di lunga durata, che non può essere fermato se non da una presa di coscienza dell'opinione pubblica". Torniamo al primo volume. "In questo libro compio una analisi del caso latinoamericano. Qui è in atto una manipolazione politica di scenari che hanno come protagonisti governi e popoli impegnati nella promozione e realizzazione di un modello di sviluppo diverso dal neoliberismo; gli stessi Paesi stanno attuando un diverso recupero dell'indipendenza nazionale, processi che non godono certo dell'approvazione degli Stati Uniti". Che cosa ti ha spinto a dedicarti così 'a fondo' a questo tema? "L'intento è quello di dare voce 'all'altro'. Ormai si ascolta soltanto chi è schierato sulle posizioni dell'Occidente". Paolo Borgognone presenterà il volume ad Asti nel mese di settembre; sarà poi a Roma, alla 12^ Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, in programma al Palazzo dei Congressi dell'EUR dal 5 all'8 dicembre. Uberto Ghia
libri e dintorni, , Permalink

Leave a Reply