Il problema di Cipro e la battaglia contro la militarizzazione

Discorso di Costakis Constantinou membro del Comitato Centrale di AKEL tenuto durante l’incontro mediterraneo della Sinistra Europea a Palermo il 5-6 Ottobre 2012

Dopo 20 anni dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica il cosí chiamato nuovo ordine mondiale sta intensificando il suo attacco a tutti i livelli. Sul fronte militare la Nato si sta aggiornando ed insieme con i suoi alleati stanno tentando di imporre in tutti i modi i loro interessi su tutto il mondo, ignorando che le persone hanno il diritto di decidere da sé il proprio modello di sviluppo.Loro usano a questo scopo la “guerra preventiva”, la militarizzazione delle relazioni internazionali e l’allargamento della rete delle basi militari degli USA e della NATO.

AKEL condanna ancora una volta il cosí chiamato nuovo ordine mondiale e la globalizzazione delle compagnie multinazionali, che ne sono una delle espressioni nel campo economico. Noi condanniamo le guerre di aggressione, gli interventi e le violazioni delle diritto internazionale.

Richiediamo il rispetto della Carte delle Nazioni Unite e i principi del diritto intenazionale. Domandiamo la dissoluzione della NATO, che non ha nessuna ragione di esistere. Esprimiamo la nostra solidarietà ai popoli che stanno combattendo per la libertà, l’indipendenza, la democrazia e il progresso sociale. Noi a Cipro conosciamo molto bene cosa sia l’imperialismo, l’invasione e l’occupazione. Ne stiamo soffrendo da 38 anni. La Turchia ha approfittato del sanguinoso colpo di stato dei colonelli in Grecia ed ha illegalmente invaso la nostra isola nel 1974 e da allora ne occupa il 37%. La Turchia viola giornalmente i diritti umani dei ciprioti mentre si autodichiara un “moderno” stato europeo amante della pace.

Il problema di Cipro.

Il problema di Cipro é un problema internazionale: un problema di invasione, occupazione ed intervento straniero. Il problema di Cipro é una questione di violazione dell’indipendenza, integrità territoriale e sovranità della Republica di Cipro, una questione di leggitimità internazionale, colonizzazione illegale, violazione dei diritti umani dei cittadini ciprioti da parte del potere occupante. Allo stesso tempo, c’é pure un aspetto interno del problema cipriota, che concerne la normalizzazione delle relazioni tra le due comunità e l’evoluzione della Repubblica di Cipro in una federazione bicomunale. Sin dal 1974 tutti gli sforzi di risolvere il problema di Cipro si sono infranti contro l’intransigenza della Turchia, la sua insistenza per una soluzione con due distinte entità statuali e la sua rivedendicazione di sovranità su Cipro. Il problema di Cipro deve essere risolto all’interno del contesto delle Nazioni Unite e deve essere basata sulle risoluzioni delle Nazioni Unite: l’accordo di alto livello del 1977 e 1979, il diritto europeo ed internazionale.

La soluzione deve provvedere al:

– Ritiro delle truppe di occupazione turche e la fine della colonizzazione che costituisce un crimine di guerra. I coloni devono tornare nel loro paese.

– Il ripristino dell’integrità territoriale e della sovranità della Republica di Cipro, come pure il ripristino dell’unità dello stato, dei suoi cittadini, delle istituzioni e della sua economia.

– L’abolizione dell’anacronistico regime delle garanzie.

– La salvaguardia dei diritti umani e delle libertà di tutti i ciprioti, incluso il diritto di ritorno alla proprietà delle proprie terre dei rifugiati. I cittadini ciprioti devono godere di tutti i diritti di cui godono tutti gli altri cittadini europei.

Cipro, come l’intero Mediterraneo, é una delle regioni del mondo con la piú alta concentrazione di truppe armate e basi militari.

La nostra gente ha sofferto grandemente della presenza delle truppe straniere e del loro uso delle armi. La gente della nostra regione ha sofferto ogni volta che Cipro é stata usata come piattaforma di lancio per servire gli interessi dell’imperialismo. Il nostro paese e il nostro popolo , la pace e la stabilita’ nella regione beneficeranno tutti dalla demilitarizzazione di Cipro.

Cipro puó offrire molto al mondo e all’Europa con un ponte di pace.

La cosí chiamata “base della corona britannica” sta ferendo l’integrità territoriale di Cipro. Loro sono un corpo estraneo e una reminescenza del colonialismo. AKEL continuerà a chiederne la sua chiusura. Noi tutti continueremo la nostra battaglia per la liberazione di Cipro dalla base inglese.

Oggi nella piú problematica, nel vero senso della parola, regione del medio oriente e del mediterraneo dell’est si addensano nuvole nere nel cielo.

A parte la crisi interna della Siria e la ripetizione dello scenario già visto in Libia, con tutte le conseguenze prevedibilie non, c’é anche l’aperto confronto tra Israele, gli Stati Uniti e l’Unione Europea con l’Iran e il conseguente pericolo di una guerra

La chiave della crisi siriana risiede fuori dalla Siria. Infatti la crisi siriana non puó essere separata dalle grandi pressioni che essi stanno facendo sull’Iran. Il governo americano é completamente mobilitato contro entrambi i regimi. Li vogliono abbattere entrambi.

Il principale obiettivo USA e NATO in questa complessa situazione geopolitica é l’Iran non la siria. Il governo siriano deve cadere perché e’ il maggior alleato arabo dell’Iran. L’escalation fa parte integrante del programma militare.

La destabilizazione di uno stato sovrano attraverso un cambio di “regime” é favorito dal piano militare.

C’e una road map militare USA-NATO caratterizata da una sequenza di teatri di guerra civile internazionale. In aggiunta a questo, la preparazione della guerra per attaccare la Siria e l’Iran é da anni in un avanzato stato di preparazione. Siamo ad un pericoloso crocevia.

Compagni,

Un’altra ragione che guida l’ulteriore militarizzazione é il il nuovo dogma stategico della NATO. Agendo come pugno di ferro dell’imperialismo essa acquisisce grande coesione ed unanimismo. Va ricercando la legalizzazione dei raid. La NATO decide quello che puó essere considerato un pericolo e una minaccia che richiede un intervento: dal terrorismo alla sicurezza energetica alla cyber guerra, immigrazione e cambiamenti climatici. Noi sappiamo molto bene che questi atti inducono ad una ulteriore militarizzazione dell’Unione Europea. Inoltre, lo spiegamento del cosí chiamato “scudo anti missile” in Europa, Medio Oriente e Asia porta ad una ulteriore militarizzazione.

Questo é prepararsi ad una guerra. Il sistema radar dello scudo NATO é stato dispiegato ed é già opera nel distretto di Malatya in Turchia. Controlla e monitora tutta la regione, sviluppando il ruolo egemone della Turchia , cosi come il suo profilo strategico. I sistemi per intercettare e fermare i missili sono stati installati in Polonia Romania e in Spagna. Negli USA consultationi interne sono cominciate per installare i sistemi d’arma dello scudo nei paesi del Golfo Persico. Intensificando la preparazione per un altro attacco.

Sulle basi descritte fin qui , AKEL crede i partiti Comunisti, la sinistra e le forze progressiste, le forze amanti della pace in generale, devono coordinare la loro azione ed organizzare una grande campagna contro la militarizzazione, contro la guerra, contro le armi nucleari, per combattere per un mediterraneo libero dal nucleare, per insistere sul dialogo e la cooperazione come mezzi per risolvere i problemi. Le acque del mediterraneo che uniscono 3 continenti dovrebbero vivere in pace e sicurezza senza il pericolo della guerra e delle armi nucleari. Per parte sua AKEL e’ pronto ad avere un ruolo attivo in questa campagna.

Uniamo le nostre forze con le forze che amano la pace, con partiti e organizazioni nella regione che stanno combattendo per la pace, la democrazia e la sovranità poliica. Noi combatteremo in modo tale che Cipro non venga utilizzata come base per la guerra.Noi chiamiamo tutte le forze amiche della pace a continuare la loro battaglia contro la militarizzazione.l nostro popolo non cede e non cedera’ di fronte ai piani dell’imperialismo.

AKEL rimarra sulla linea del fronte di questa battaglia a Cipro, combattendo per la pace, la libertà, la democrazia e il disarmo.

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