I TEM (unita’ locale alternativa) e la crisi.

albinoIntervista al candidato di Rivoluzione Civile alla camera in Europa Giovanni Albino in merito ad una esperienza di economia alternativa in Grecia Vuoi raccontare l’esperienza della rete di solidarietà e scambio di cui fai parte? (Quando e come nasce, come si differenzia da esperienze analoghe,come funziona il TEM e la sua peculiarità…) Avendo avuto personalmente, grazie alla mia eta, che si avvicina ad essere la quarta,’ la possibilita’ di accumulare, come medico, esperienze e conoscenze professionali, avendo sempre avuto la necessita’ di uno scambio di natura umana colla gente che mi circonda, e trovandoci , i piu’,in un periodo di crisi economica in cui bisogna invertarsi, addirittura per sopravvivere, ho visto con interesse la nascita, prima nel nostro piccolo gruppo di amici e poi in un contesto piu’ ampio, della necessita’ di uno scambio di conoscenze e di prodotti sganciato dall’uso del denaro e legato piu’ alla solidarieta’. Cosi’ io posso mettere a disposizione servizi legati alla mia professione ed alle mie capacita’ professionali e non, ho addirittura cucinato ricette tipicamente italiane, per poter usufruire di service per l’auto. dietro valutazione in TEM (valuta locale alternative) Il funzionamento e’ molto semplice: ogni attivita’ o prodotto offerto e’ valutato in TEM (per comodita’ 1 TEM e’ stato assimilato a 1 Euro); ogni partecipante al sistema, ha un conto corrente in cui vengono accredidati elettronicamente i TEM. In caso di bisogno, si cerca quanto richiesto sul catalogo elettronico delle offerte, che vanno dai prodotti alimentari ai servizi alla persona (assistenza anziani e bambini, massaggi), da lezioni di lingua a servizi pratici quali idraulico, pittore, giardiniere, parrucchiere, ecc.. Si contatta direttamente l’interessato e a fine prestazione o prodotto, si accreditano sul suo c/c i tem dovuti scaricandoli dal c/c personale.Per incrementare il numero dei partecipanti e il movimento dei servizi e prodotti, all’atto dell’iscrizione si concede un fido di 300 TEM con il presupposto, “morale” del rimborso. Viene data la possibilita’ a giovani e disoccupati di impegnarsi nella manutenzione e nella gestione della sede, acquisendo TEM riutilizzabile nell’ambito del sistema. L’onesta’, la fiducia reciproca restano i cardini del sistema.Non e’ una banca del tempo. Siamo in contatto con altre realta’ similari sia in Grecia che in altri paesi europei per unificare il modulo di scambio. Lo scambio di merci e servizi come viene vista dal fisco? Siete considerati evasori o viene riconosciuta la natura no profit dell’esperienza? Cosa interessante e’ la mancanza di scambio e circolazione di denaro, quindi di ricevuta : e’ di conseguenza impossibile l’intervento e il controllo del fisco. E’ come se per ringraziarmi di una visita domicilare, mi gratifichino con 10 nuova. Che dovrei dichiarare e che dovrei versare, il 23 % ovvero 3,3 uova? Ogni visita del fisco presso la nostra sede, proprio perche’ e’ stato constatata l’assenza di circolazione del danaro, non ha impedito la prosecuzione del sistema. Ma la cosa piu importante da considerare e’ che appartenere a tale sistema, presuppone una mentalita’ piu’ aperta che potenzia e facilita i contatti umani tra gli iscritti.Dall’inizio dell’esperienza ad ora è aumentato il numero degli aderenti? Si è modificato in qualche modo l’atteggiamento nella direzione di solidarismo, abbattimento dell’individualismo… Nato circa un anno fa, ha avuto un incremento costante fino ad arrivare a circa 700 iscritti, di cui circa 200 attivi. Dopo un primo periodo di entusiasmo e “volemose bene” sono cominciati i primi problemi: difficolta’ di avere prodotti alimentari e ortofrutticoli, sovrabbondanza nell’offerta di materiale usato, discordie organizzative, furbetti che hanno utilizzato il credito senza provvedere al rimborso, soggetti che hanno gonfiato il valore dei servizi, altri che hanno cercato di sbarazzarsi di stoks di magazzino a valori non proprio convenienti ecc… Confidiamo in una selezione naturale dei soggetti non idonei Una volta a settimana e’ programmato un incontro aperto a tutti e qui la discussione comincia ora e si trascina “ad libitum”. Pecca una mancanza di organizzazione teutonica: qui siamo nella patria della dialettica, della democrazia aperta e della mentalita’ levantina! In conclusione posso dire che, sulla base della mia esperienza di un anno ormai, trovo il sistema interessante, e di auspicabile attuazione. Bisogna puntualizzare che non puo’ essere visto come risoluzione dei problemi economici legati alla attuale crisi, ma che, con un uso appropiato, puo’ contribuire in parte al bilancio famigliare, in una percentuale che valuterei tra il 20 e il 30%; che si ha l’occasione di avere contatti numerosi e scambi interessanti in un giro di persone che certo hanno una mentalita piu’aperta e visione alternativa della realta’. I TEM fortunatamente ci sono,ma c’e’ ancora molto da fare.
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