I candidati di Rivoluzione Civile in Europa : Cataldo Cala’

dinoCon tutta la famiglia emigriamo dalla Sicilia in Belgio, nel bacino minerario del Centre Borinage, all’età di 13 anni, secondo di sette figli. Dopo un breve assaggio in una scuola parcheggio ho iniziato a lavorare: inizialmente in una fonderia ma poi licenziato perché manifestavo l’intenzione di seguire la scuola serale, per non ripetere la dura vita di bracciante di mio padre o quella di operaio generico. Divento quindi apprendista meccanico in un garage e, seguendo corsi serali, ne ho fatto di quest’ultima la mia attività attuale, arricchita di esperienze di lavoro in piccole e grandi fabbriche svolgendo sempre attività sindacale come militante e come delegato. In fabbrica mi scontro contro lo sfruttamento capitalista subendo licenziamenti ed è durante questo periodo che maturo la coscienza che è il sistema che bisognava cambiare. Come cambiare la società ? come impedire, però, che i cambiamenti somigliassero a quelli illustrati da Tommaso di Lampedusa nel “Gattopardo”: cambiare tutto perché tutto rimanga come prima? Sono stato sensibilizzato dai fermenti culturali legati al maggio ’68, uno dei quali diceva che il sapere é un arma, e ciò mi ha guidato nella volontà di affermare anche la cultura operaia quale protagonista di cambiamento per una società solidale. Dario Fo insegna che l’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000 ed é per questo che lui é il padrone. Quindi la consapevolezza che la scuola deve essere strumento di promozione e non di espulsione, come insegnato Don Milani a Barbiana. Tutte queste sensibilità hanno fatto maturare, nel 1970, la nascita del CASI-UO (Centro Azione Sociale Italiano - Università Operaia) di cui sono co-fondatore. Da allora continuo l’azione di formazione di meccanico per disoccupati ed extracomunitari. Per contatti: dinocala@gmail.com https://www.facebook.com/dino.cala.3?fref=ts
  • NO all’EUROPA DEI SACRIFICI. I costi della crisi devono pagarli coloro che la crisi l’hanno creata, a partire dalle banche.
  • LEGALITÀ: la legalità può e deve diventare la risorsa principale del nostro Paese. Manteniamo vive le idee di Impastato, Falcone e Borsellino! Mettiamo fine agli intrecci tra mafia e politica e sganciamoci dall’idea che sia un problema che appartiene solo al sud.
  • IMU: abolizione dell’IMU sulla prima casa e il riconoscimento di prima casa ai sensi dell’IRPEF anche per gli italiani residenti all’estero. Non è giusto che a pagare siano sempre i più deboli. In tempo di crisi si devono ridurre le spese militari e non i servizi che sevono ai cittadini: la sanità, l’istruzione e le pensioni!
  • CONSOLATI: vogliamo l’istituzione di sportelli anagrafici e di cittadinanza mobili più per venire incontro alle esigenze della comunità italiana, per la formazione e informazione degli italiani all’estero . non è possibile che i cittadini italiani siano costretti a subire tempi e percorsi lunghi per ottenere i servizi che spettano loro di diritto.
  • ISTRUZIONE: vogliamo una istruzione pubblica garantita dallo stato nella valorizzazione della lingua e della cultura d’origine.
  • COMITES: Indire immediate elezioni per il rinnovo dei COMITES, e dare a loro il compito di preparare una proposta concreta di riforma del loro ruolo e dei loro poteri e di poteri e dei CGIE. Vogliamo inoltre il potenziamento del sostegno scolastico per i figli degli emigrati e della loro formazione professionale.
  • ANTIFASCISMO E COSTITUZIONE: noi siamo da sempre i “Partigiani della Costituzione” nata dalla Resistenza. L’impegno antifascista e repubblicano è per noi un valore da condividere ogni giorno e non soltanto nelle commemorazioni. Lottiamo per una piena applicazione della Costituzione e per la sua salvaguardia nei suoi principi fondamentali.
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