MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNITARIA DELLA SINISTRA




Il Circolo PRC/SE "Enrico Berlinguer" Bruxelles, con il PRC/SE Europa e come membro del Coordinamento Europeo PRC/SE, aderisce all'appello e partecipa alla Manifestazione Nazionale Unitaria della Sinistra di
SABATO
20 OTTOBRE 2007
PIAZZA DELLA REPUBBLICA, ROMA, DALLE ORE 14:30
CORTEO FINO A PIAZZA SAN GIOVANNI

 

APPELLO DI "LIBERAZIONE", "IL MANIFESTO" E 15 PERSONALITÀ DELLA SINISTRA

Adesione degli Europarlamentari PRC, PdCI, SD, Verdi
Adesione del Coordinamento Europeo PRC/SE ("Liberazione", 22 settembre 2007)

Sito ufficiale www.20ottobre.org




Incontro delle compagne e dei compagni dei Circoli in Europa:
Direzione Nazionale del PRC/SE, via del Policlinico 131, Roma, ore 11:00



LA MANIFESTAZIONE

La manifestazione nazionale unitaria della Sinistra è stata convocata da "Liberazione", "Il Manifesto", "Carta" e un gruppo di personalità della Sinistra, ed ha accumulato le adesioni di Partiti (tra i primi, naturalmente, Rifondazione), associazioni, collettivi, movimenti etc., e tantissime individuali. Anche il Coordinamento Europeo PRC/SE ha aderito formalmente all'iniziativa, assicurando la sua presenza.
C'era molta attesa, e anche timori, sull’effettiva riuscita della manifestazione – specialmente dopo le ultime tensioni al governo e le ultime uscite di piazza dei "grillini" e della destra, e le lacerazioni sindacali con la consultazione sul welfare e la precarietà, le primarie del Partito Democratico, etc. Ma è stata davvero una grande e bellissima manifestazione: era impossibile da contare tutta la gente che c'è stata, ma già da subito, da piazza della Repubblica via via snodandosi per le vie di Roma si parlava di almeno 700.000 persone, poi piazza san Giovanni era piena e allo stesso tempo c'era ancora tantissima gente e camion ancora fuori… e insomma, parlare di un milione non è niente affatto esagerato, anzi.

C'era così tanta gente che è risultato piacevolmente impossibile ritrovarsi con tutti quelli con i quali ci si era messi in qualche modo d'accordo prima: i compagni dei gruppi della Sinistra nel Parlamento Europeo,
quelli del PdCI Europa, o semplicemente degli altri compagni e amici di Roma e del Lazio… tutti persi in un coloratissimo e attivissimo oceano di teste e di bandiere, tantissime le bandiere rosse con la falce e il martello di Rifondazione e dei Comunisti Italiani, tanto per dimostrare ancora una volta – se ancora ce ne fosse bisogno – che siamo tanti, i comunisti che sono e si sentono comunisti e che vogliono continuare ad esserlo per lottare per gli ideali del passato, del presente e del futuro: la libertà, la pace, il lavoro, la giustizia sociale, l’ambiente… e, senza rinunciare alla nostra identità, ci mettiamo a disposizione con generosità e impegno per costruire una nuova Sinistra che comprenda anche altre identità, ma con le quali sia possibile trovare delle convergenze e azioni comuni intorno a temi comuni.

I compagni di Rifondazione, dopo un interessante e partecipato incontro presso la sede del Partito, si sono poco a poco sparsi in giro, rimanendo in particolare un gruppo portando lo striscione del Circolo di Bruxelles intitolato a Enrico Berlinguer fino all'entrata di piazza san Giovanni: un pezzettino di Partito in Europa che simboleggia centinaia di compagne e di compagni di diversi paesi e città, presenti in persona o in spirito a Roma.

Sul palco di piazza san Giovanni hanno parlato brevemente i direttori delle tre testate che hanno lanciato l'idea della manifestazione, e poi Giuliana Sgrena e Aurelio Mancuso, e tanti altri… e con la musica e lo spettacolo, cominciando dai Têtes de Bois con il loro "Avanti pop / alla riscoop / bandiera rock…". E
c'erano gli stand di Rifondazione Comunista e di Essere Comunisti, e del Manifesto, e dei Comunisti Italiani, e i gazebo dei Verdi con la richiesta di referendum sugli Ogm, e di nuovo tante bandiere, quelle comuniste e del Che Guevara e le internazionaliste di Cuba, Venezuela etc., ma anche tantissime della CGIL e della FIOM, e di Sinistra Democratica e dei Verdi (tanti militanti di base che hanno dimostrato di essere ben più avanti dei loro dirigenti), e anche dei "Radicali di Sinistra", e di altri gruppi, associazioni e collettivi di lotta (come i No-Dal Molin, i No-Tav, gli agricoltori sardi contro le aste…) e naturalmente tante arcobaleno della Pace e dei Glbtq.

Un sussulto di orgoglio, di partecipazione e di impegno di quella che si può definire senz’altro come la parte migliore dell’Italia, che non cesserà mai di lottare per migliorare il suo paese… e il mondo intero. Tanta gente, giovani e vecchi, donne e uomini e transgender, tutti insieme a dire con forza e allo stesso tempo con serenità e compostezza (non esente comunque da parecchio umorismo spesso!) che la Sinistra c'è, quella vera, quella seria coerente e conseguente, sinistra comunista, anticapitalista, pacifista, ambientalista, femminista e laica; che abbiamo degli ideali ma non siamo ciechi o asserviti a niente e nessuno, e ci rendiamo conto delle cose che non vanno anche in questo governo a cui partecipiamo direttamente, sulla base di un Programma ancora ben lontano dall’essere concretamente applicato; ma non ci limitiamo alla critica, all'invettiva e al disprezzo, ma lottiamo per migliorarlo tutto quello che possiamo con la forza che abbiamo, nel Consiglio dei Ministri, in Parlamento, e in piazza. È l'unico modo concreto e reale, e con possibilità di successo, che esiste.

Allora, dal 21 ottobre, non resta che continuare a lavorare, e sempre di più con la forza del milione rosso di Roma.