Iscriviti a Rifondazione Comunista!

Iscriviti alla sezione belga del Partito della Rifondazione Comunista per unirti ad un gruppo di compagni e compagne che discute, cresce collettivamente, fa azione politicae si batte l’Antifascismo, la Solidarieta’, il Mutualismo, il Socialismo.

Nel processo di trasformazione/adeguamento alla fase nuova in cui il nostro Partito è impegnato, a volte è necessario partire da atti materiali e concreti, che assumono quindi un valore simbolico. Questo tesseramento è connesso al dibattito nel Partito, al confronto con i gruppi dirigenti del territorio, esprime la volontà di instaurare una nuova relazione con iscritti e iscritte non banalizzando a mero atto burocratico l’iscrizione al nostro Partito. Continue reading

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Emergenza Terremoto

TESTATA bsaCari Compagni e Care Compagne,
come saprete lo scorso 24 Agosto alcune aree tra il Lazio, l'Umbria e le Marche é stato colpito da un devastante terremoto.
Immediatamente si sono attivate iniziative di solidarietà in Italia e all'estero.
Il Partito della Rifondazione Comunista, attraverso le sue strutture, sostiene l'intervento delle Brigate di Solidarietà Attiva.
Dall'estero, essendo antieconomico provvedere alla raccolta di materiali, consigliamo a chi volesse dare una mano, di fare un versamento al conto corrente allegato.
Su questo link potete trovare la storia di questa organizzazione.
Potete restare aggiornati sull'intervento delle Brigate seguendo anche la loro pagina Facebook 
Fraterni Saluti
Rifondazione Comunista Belgio-Olanda-Lussemburgo
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RUE DE LIVOURNE: SERVE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI!

BRUXELLES\ aise\ - “La comunicazione del ministro Alfano sembra avere messo uno stop, almeno temporaneo, alla vendita dei locali di Rue de Livourne, che al momento ospitano i locali dell'agenzia consolare e dell’istituto italiano di cultura di Bruxelles. Nel frattempo pare che lo Stato italiano abbia già acquistato dal Monte dei Paschi di Siene una struttura per circa 20 milioni di euro con lo scopo di razionalizzare tutte le sue strutture di rappresentanza presenti a Bruxelles, incluso il consolato e l’istituto di cultura. Auspichiamo che l’insediamento della nuova ambasciatrice possa portare definitivamente chiarezza su questa vicenda e che la comunicazione e il coinvolgimento della cittadinanza possa migliorare di conseguenza”. È quanto si legge in una nota di Rifondazione Comunista Belgio sul piano di razionalizzazione degli immobili all’estero della Farnesina che quest’anno coinvolgerà anche Bruxelles ma non – è stato ribadito più volte durante la plenaria del Cgie – la sede dell’IIC a rue de Livourne. Per Rifondazione Comunista Belgio è “sicuramente lodevole l’idea di razionalizzare le strutture di rappresentanza, essendo l’Italia uno degli ultimi paesi dell’ EU a Bruxelles ad avere circa 6 diversi luoghi per le ambasciate presso i diversi organismi dell’ Unione Europea e della NATO, ma – si osserva nella nota – dismettere i locali di rue de Livourne sarebbe un pessimo servizio per la cultura e la storia degli italiani in Belgio.E’ innegabile che urgono interventi di manutenzione sul sito di rue de Livourne, ma prima ancora manca un progetto complessivo sulla cultura e sulla sua comunità italiana di Bruxelles e del Belgio”. “Come Partito della Rifondazione Comunista, crediamo che la partecipazione dei cittadini sia sempre preferibile alle scelte verticistiche, quindi – conclude la nota – proponiamo la costituzione di un comitato civico, aperto ad associazioni, singoli cittadini, gruppi informali, Comites, rappresentanti del mondo dell’impresa e del sindacato, che possa rappresentare un luogo di riflessione collettiva dove pensare,discutere e proporre un’idea sull’utilizzo futuro di questi storici locali”

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Stop NATO 2017

Rifondazione Comunista Belgio aderisce alle mobilitazioni contro la NATO. Su questo sito tutte le informazioni sul programma e sull'appello alla mobilitazione.
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Materiali X Congresso PRC – Spoleto 2017

Care Compagne e Cari Compagni, di seguito troverete i materiali relativi al decimo congresso nazionale del PRC, svoltosi a Spoleto dal 31 Marzo al 2 Aprile 2017. Documenti congressulai e interventi  Registrazioni video Continue reading
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Un bilancio politico del 2016

Con l'avvicinarsi della fine di questo, per certi versi, terribile 2016, sento l'esigenza di fare un bilancio, almeno provvisorio, delle attivita' svolte e della fase che stiamo vivendo.

La situazione in Europa e in Italia resta molto difficile e in diversi tratti drammatica. Le politiche di austerita', con il loro strascico di riduzione dei diritti sociali e l'aggravamento delle poverta', sta distruggendo in profondita' il tessuto sociale e sta spianando la strada ai peggiori sentimenti xenofobi e razzisti. I poveri sono sempre piu' poveri e i ricchi sempre piu' ricchi.

La mancanza di una chiara analisi di classe della fase che stiamo vivendo non ci fa produrre ne' proposte ne' alleanze sociali robuste. Lasciando spazio alla deriva di destra della societa': individualismo, lotta dei poveri contro i piu' poveri, sparizione di tutti i legami di solidarieta'... in altri termini la disumanizzazione del contest sociale. I rapporti di forza continuano ad essere molto sfavorevoli per le classi popolari, ma dobbiamo fare di piu' e meglio per cercare di cambiare questa situazione.

Oggi conosciamo di piu' il mondo della nuova e della vecchia emigrazione.Ne abbiamo cominciato a capire similitudini e differenze del percorso migratorio e dei percorsi di integrazione. Abbiamo cominciato ad interagire con le rappresentanze politiche e sociali degli italiani all'estero. Continue reading

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Dibattito nel PRC

Il 4 Dicembre prossimo potrebbe essere una data importante in quanto, se il fronte del NO al referendum costituzionale dovesse risultare vittorioso, si potrebbe prospettare una ridimensionamento/caduta del Governo Renzi con possibile chiamata al voto per gli italiani in tempi brevi. E’ giunto quindi il momento per il PRC di cogliere l’occasione e prepararsi per una possibile  corsa elettorale, stabilendo le priorità e delineando prima possibile un programma politico fondato sulla lotta al libero mercato, indicando come punto fondamentale l’eliminazione del vincolo che rende illegittimi gli aiuti di stato alle aziende locali rendendo di nuovo possibile la discussione di un piano industriale a medio-lungo termine. Continue reading

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Prima gli Svizzeri. Quando l’emigrato discriminato e’ italiano

prima-i-nostri-costituzione-122401_210x210di Pietro Lunetto

Nelle prossime settimane si terra’ in Svizzera, precisamente, un referendum per sollecitare una norma che dia la priorità nelle nuove assunzioni agli svizzeri e poi agli stranieri. In questo caso gli stranieri sono sopratutto italiani transfrontalieri. Una vicenda su cui dovrebbero riflettere i tanti che vanno dietro alla retorica “prima gli italiani” diffusa dalle destre xenofobe e razziste. Abbiamo intervistato a questo proposito Massimiliano Ay classe 1982, segretario del Partito Comunista, deputato al Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino (il parlamento cantonale) e consigliere comunale della città di Bellinzona. Continue reading

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Manifiesta 2016 – 17/18 Settembre

feest_van_de_solidariteit_0Come di consueto, anche nel 2016, Rifondazione Comunista parteciperà a Manifiesta. Quest'anno la festa si sdoppia  e si svolgerà in due giorni. Su questo link troverete il ricco programma di iniziative politiche, culturali e musicali. Ci troverete come sempre nello spazio internazionale della Festa
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Uniti per il NO alla riforma costituzionale

prcNell’attesa di conoscere la data in cui i cittadini si potranno esprimere sul referendum costituzionale, continua l’impegno dei compagni e delle compagne di Rifondazione Comunista all’estero e in Italia per sostenere le ragioni del NO.

Lo stiamo facendo partecipando e promuovendo i comitati unitari nati un po’ in tutta Europa e presto anche in America Latina.

Crediamo che questo sia il momento per cercare di realizzare il massimo di unità con le altre forze politiche, sociali e associative che sostengono le ragioni del No, lasciando da parte momentaneamente gli argomenti politici che ci dividono.

Bisogna spiegare con chiarezza ai cittadini italiani all’estero le ragioni del NO, smontando le favole raccontate da Renzi e dai suoi supporter in Italia e all’estero:

Il bicameralismo non viene eliminato: il senato diventa il “dopolavoro” di alcuni consiglieri regionali, che non riusciranno a fare bene né il consigliere regionale né il senatore, ricevendo in premio l’immunità parlamentare.

La riforma non semplifica: l’iter di approvazione delle leggi passa da 1 a 10. Non sono chiare le competenze tra camera e nuovo senato, e questo comportrà conflitti di competenze tra i due organi.

La riforma non riduce significativamente i costi della politica: le spese del Senato si riducono solo di un quinto. Non era meglio dimezzare lo stipendio a tutti i parlamentari?

La riforma toglie competenze alle regioni accentrandole sul governo. Che poi significa concentrali nelle mani di un uomo solo, grazie alli’ntroduzione dei meccanismi di una legge elettorale ipermaggioritaria come l’Italicum.

La riforma non nigliora la stabilità dei governi : uno degli esempi più longevi di governo é quello tedesco, dove vige una legge elettorale proporzionale con sbarramento. Per garantire stabilità ai governi é necessario il consenso politico, che si costruisce con il confronto, non con le leggi elettorali maggioritarie che riducono gli spazi di democrazia. Poteva essere molto più efficace lo strumento della sfiducia costruttiva, come avviene in Germania.

In definitiva questa « deforma » costituzionale incancrenisce quei“vizi” italici, come le regole farraginose e la conflittualità istituzionale - cosi’ definiti dall’on. Garavini in un intervento dei giorni scorsi.

Ci auguriamo e siamo fiduciosi che i cittadini italiani all’estero diranno NO a questa riforma scritta da un governo sotto dettatura delle banche internazionali e approvata da un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale.

Dal canto nostro ribadiamo che il miglior modo di fare progredire l’Italia e migliorare la vita di tutti i suoi cittadini rimane quello di attuare finalmente tutti i principi enunciati nella Costituzione, nata dalla lotta vittoriosa della Resistenza alla dittatura fascista.

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